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Tra le grande sorprese che aspettano in Sicilia il visitatore curioso o istruito di preistoria, vi é la scoperta degli elefanti nani visibili nei Musei Gemmellaro di Palermo e Paolo Orsi di Siracusa. Alcuni furono rinvenuti proprio qui, a Carburangeli, assieme ad un cervo (ora al Paolo Orsi di Siracusa), tutte testimonianze del quaternario e di varie glaciazioni...
"Per noi che lì ci vivevamo, quel posto, quello scoglio che spuntava dal mare scuro come la pece, Iddu con i suoi mustazzi di fumo, le pale di fichidindia che sotto la luna piena riflettevano una luce bianca da fantasmi addolorati, il cielo stellato che certe volte se lo guardavi troppo intensamente ti rubava via con sé, chiddu era il nostro mondo. Nessuno conosceva altro. Sì, ce lo sapevamo anche noi che qualcosa dall'altra parte del mare ci doveva essere perché lo raccontavano gli amici e i parenti che venivano a trovarci. A casa di Minna erano in sei, tra fratelli e sorelle, emigrati in Australia e qualcuno anche all'America."
Don Pino, il poeta, figura per tanti visitatori la porta più cortese ed accogliente di Lampedusa. Passare un attimo in sua compagnia lascia stupiti dalla sua serenità, dai modi gentili e dalla memoria storica che ben volentieri egli divide con chi dimostra un interesse a riguardo. Il suo bar espone le testimonianze dei tanti, famosi e non, che hanno passato con Don Pino un momento di vita intelligente e sensibile.
E così assistiamo, nelle tv locali, a performance a dir poco stomachevoli, oltre che dispendiose, risultato di una concezione invertita della promozione turistica che usa la vetrina siciliana alla Bit più per un consumo politico interno che per far conoscere agli operatori l'immagine e le risorse dell'Isola. Insomma, una vetrata concava che riflette le immagini verso l'interno, facendole confluire nel suo punto focale dove brilla la stella dell'assessore di turno...
La saggezza -atavica in Sicilia- é spesso una prerogativa dei pasticceri, sovente portati alla filosofia ed alla poesia, incoraggiati da questa professione che, a contrario di tante altre, accetta tra Maestri il confronto e le sfide.
"Gli sarebbe piaciuto vedere quel cimitero dei cani di villa Piccolo, a Capo d'Orlando, di cui con sorpresa aveva letto. O tornare a godersi le pietre di Pantalica, lì, a Sortino, dove pescava granchi tuffandosi nell'acqua gelida dell'Anapo. O rivedere Siracusa, il teatro e le latomie, infilarsi nell'Orecchio di Dionisio e immaginare i sussurri degli schiavi che giungevano amplificati fino al tiranno. E magari puntare verso Ragusa, Noto, Scicli, Modica, fotografare il barocco e portarselo a Milano insieme ai souvenir che avrebbe trovato strada facendo: un pezzo di muro della Canària, una cassata di ricotta, gli stivali di suo nonno." a cura di Nada Alessandroni
L'Aida protagonista del romanzo è in effetti Iduzza, una bambina dall'infanzia rubata che non ha scelto la morte, ma che è stata soffocata dalla terra pesante che avrebbe dovuto sostenerne il passo leggero. La relazione tra Giuseppina, la madre della piccola e Giovannino, il genero, non risponde all'ineffabile romanticismo di eros e thanatos di verghiana memoria, ma è una passione molto più materialistica, immediata, abbrutita dalla solitudine e dalla sopraffazione dell'uno e dell'altro soggetto. Nessuna ariosità lirica, nessun simbolismo, ma miseria individuale e miseria collettiva, miseria materiale e miseria morale. a cura di Gabriella Gullotta
"Rosicchiata dai topi e poi bruciata" Così finì la Natività del Caravaggio Da Spatuzza un riscontro alle dichiarazioni di Marino Mannoia sulla tela rubata di Francesco Viviano e Alessandra Ziniti (La Repubblica)
"Siamo nel quartiere della Civita di Catania, in Via Archi della Marina. Il traffico procede lento, incastonato tra gli archi in pietra lavica a forma di antico acquedotto romano, sui quali passano i binari della ferrovia, e il palazzo Biscari. Fino all'inizio del secolo scorso gli archi erano adagiati direttamente sul mare, la Via Archi della Marina non esisteva, e il palazzo Biscari non si affacciava su un marciapiede affollato di venditori ambulanti e di officine di tappezzieri, ma direttamente sull'acqua. Accanto all'ingresso ci sono ancora gli anelli per gli ormeggi delle barche."
"La tenuta di Altavilla aveva un potere magico. Chiunque vi mettesse piede difficilmente rimaneva indifferente. E sebbene la casa e tutto il resto intorno avessero ben poco dell'antico splendore, che se n'era andato insieme con donna Margherita, palazzo Altavilla rimaneva un raro esempio della bellezza dell'architettura barocca."
Antico luogo di culto sulle sponde del torrente Papiretto, il sito vede sorgere una delle prime chiese cristiane sulla quale i Musulmani erigono la loro moschea del Venerdì (Jamì). I Normanni, sfruttando le strutture esistente, portano il monumento al culto cristiano con dignità di cattedrale...
Il progetto Sicily mon amour é stato selezionato dalla Films commission della Regione Siciliana quale lungo metraggio di particolare interesse. Ringraziamo ed associamo alla nostra gioia tutti coloro i quali ci hanno sempre sostenuto.
Dopo anni di attesa, Sicile.net stima che la grande seppur giovane rivoluzione del vino in Sicilia fa oggi parte del patrimonio culturale isolano e che difficilmente potrà tale trend essere invertito. Vi parleremmo quindi in questo articolo della cultura Siciliana del vino, fedeli alla filosofia del sito, strettamente non commerciale.
Cicerone lo diceva già nel 1° secolo a. C: Niente é cosi grave mai per un Siciliano che non se ne esca alla fine con una battuta ! E a chi si stupisce che uno nato Francese possa essere rimasto a vivere in Sicilia, risponderò sempre che da quando sono in questa terra, mai un giorno é venuta a mancare l'occasione di sorridere o ridere.
La pubblicazione alle Edizioni Nazionali dell'opera integrale del Giuseppe Pitrè ci da l'occasione tanta attesa di dedicare una scheda-omaggio a questo magistrale cultore delle tradizioni Siciliane...
La chiesa dei Gesuiti, nel contesto della loro sede nel quartiere di Ballarò, è un capolavoro della simbologia, leggibile secondo numerose chiavi di lettura, non ultima quella tipica dei Gesuiti di portare all'unità in Dio a partire dei quattro elementi ...
AIUTO, salviamo quanto rimane da salvare ! Santa Maria della Speranza é morta, all'abbandono da anni in una zona ove l'insistenza a vietare l'ingresso al visitatore, vietare ogni fotografia nonostante sia palese il carattere pubblico del patrimonio ivi presente, fa sorgere seri dubbi circa la leggitimità del luogo ove insistono a non morire del tutto cinque a sei accorgimenti architettonici tipici dell'epoca arabo-bizantino-normanna.
Castelli e Sicilia sono inscindibili: con spudorato campanilismo, direi che furono inventati proprio qui, a Siracusa per l'esattezza, per volontà di Dionigio il Vecchio. Certo, esistono anche prima in varie aree del Mediterraneo. Ma con il castello Eurialo di Dionigio si entra proprio nel merito della modernità in materia di costruzione a carattere strategico-difensivo. Un patrimonio eccezionale che scandisce le varie tappe della turbolente storia dell'Isola, centro del mondo fino alla scoperta delle Americhe...
Nato in Francia orfano, sono stato affidato ad una famiglia Romagnola sfuggita al fascismo negli anni 20. Non parlavano una parola ne di Francese ne d'Italiano, ma la loro lingua. Tutta la vita mi sono imbattuto in gente che mi chiamava in Francia "macaroni", in Italia "il Francese"... Oggi, trascorsa parte dell'infanzia a Desenzano del Garda, da più di 20 anni in Sicilia, mi é insopportabile sentire offendere l'emigrazione, quella stessa emigrazione che ha permesso al nostro paese di diventare una grande nazione con milioni di fratelli oltre i mari...
Chiesa voluta dall'ammiraglio di Ruggero II Altavilla, Giorgio di Antiochia, S. Maria seduce oggi il visitatore con il contrasto tutt'assieme violento e armonico del mosaico bizantino degli anni 1140 con il manierismo del secolo 17 ed il barocco, in particolare nell'abside centrale. Un eclettismo che rispecchiano perfino i tre nomi dell'edificio: S. Maria per il monumento storico, S. Nicola di Mira per il luogo di culto Cristiano orientale, la Martorana per il complesso affidato nel 1300 alle suore Benedettine che comprende anche la vicina San Cataldo...
Lungo una cortina muraria di circa 13 km e ricca di ben nove porte d'ingresso munite, i Sicelioti sin dal secolo VI hanno eretto numerosi templi. Oggi si celebra maggiormente quello dorico detto "della Concordia", poiché esso vanta il miglior stato di conservazione al mondo. Ma nel secolo V, all'apice della gloria di Akragas, era quello in cantiere di Zeus che affascinava per le sue dimensioni e gli innumerevoli Giganti/Thelamon ai quali la città moderna si richiama ancora oggi nel suo stemma...
Per noi che viviamo le nostre città giorno dopo giorno, é decisamente troppo
chiederci di prendere piacere a quanto gli stranieri invece si dilettano di
trovarvi: quel tocco di fantasia che a loro sembra spesso follia pura... e a noi
pure!
Novità : auto abbandonate dalle Istituzioni sul suolo
pubblico !
Mon Amour Films e Jean Paul Barreaud alla scoperta della Sicilia più segreta, con i suoi paesaggi sempre cambianti, i suoi paesi dell'entroterra dove spesso il visitatore riceve il più affettuoso benvenuto e non di rado scopre un patrimonio degno di un Museo...
Vincenzo Bellini é nato a Catania di nono Abruzzese e giunse all'apice della sua arte a Paris, ove morì all'età di 34 anni. E sepolto tanto al famoso Père Lachaise di Paris quanto in cattedrale a Catania, la Francia avendo concesso nel 1895 la traslazione della salma in terra natia a condizione di potere tenere a Paris il monumento e la tomba a memoria del musicista tanto amato dei Francesi ...
Fonte d'ispirazione per artisti di ogni genere, la Sicilia diede i natali alla famiglia Scarlatti di Palermo, a Vincenzo Bellini di Catania, ed ispira oggi ancora tante canzoni e brani tanto agli artisti locali quanto alla scena nazionale ed internazionale.
Pastorizia, vitivinicultura, produzione cerealicola e di agrumi, la Sicilia vanta una solida tradizione in questo settore. Il quanto non esclude un occhio di riguardo per l'innovazione...
La fortuna di Pietro Novelli e di essersi trovato pronto quando esercitò a Palermo, per pochi mesi, il suo magistero il Maestro Fiammingo Van Dyck. Il sapere assimilare questo ed altri modelli della nuova maniera dopo aver imparato i canoni tipici del 500' hanno portato Pietro Novelli ad essere la figura più illustre della pittura manieristica siciliana del 600'.
Ispirata alle due civiltà della Sicilia, quella dei pastori e quella dei pescatori, la musica tradizionale illustra ogni fonte d'ispirazione con una base ritmica, un linea melodica vicina al canto, solitamente affidato ad un solo cantante, appoggiato da un coro dove spesso stupisce la tradizione delle voci bianche...
Siamo in Italia, senza dubbio. Certamente l'area culturale é quella europea... ma c'é dell'altro, e non poco. L'italiano del continente, quando arriva in Sicilia si sente in parte a casa ed in parte in tutt'altro mondo. Così come l'amante universale dell'Italia tutta, che in Sicilia, trova ovviamente ovunque e dappertutto questo fascino italiano, sarà certamente stupito per le tante sfumature, tipicamente siciliane che a conti fatti finiscono per comporre ed ingigantire una differenza inconfutabile tra isola e continente.
«'N jornu ca Diu Patri era cuntenti e passiava 'n celu cu li Santi, a lu munnu pinsau fari un prisenti e da curuna si scippau 'n diamanti; cci addutau tutti li setti elementi, lu pusau a mari 'n facci a lu livanti: lu chiamarunu "Sicilia" li genti, ma di l'Eternu Patri e' lu diamanti.»
La Sicilia é terra d'ispirazione per il settimo arte che vanta una lunga serie di film girati nell'isola, dal 1930 al 2007. Attento alla produzione classica, l'amante della cultura Siciliana segue con altretanto interesse le iniziative meno commerciali, come la "Mon amour films"...
Al Edrisi o Ibn Idrisi é da considerare quale padre della moderna cartografia. Il suo capolavoro é il grande planisfero di argento raffigurante il mondo diviso in vari clima, opera finanziata dal re di Sicilia Ruggero II Altavilla (1130.1154)
Una rubrica dedicata alle tante storie cosi care ai Siciliani, trasmesse per lo più dalla tradizione orale... Spesso in filigrana si nasconde un insegnamento, un'arte di comportarsi nella difficoltà, di trovare una via di scampo quando tutto sembrerebbe invece segnato dal destino...
E così assistiamo, nelle tv locali, a performance a dir poco stomachevoli, oltre che dispendiose, risultato di una concezione invertita della promozione turistica che usa la vetrina siciliana alla Bit più per un consumo politico interno che per far conoscere agli operatori l'immagine e le risorse dell'Isola. Insomma, una vetrata concava che riflette le immagini verso l'interno, facendole confluire nel suo punto focale dove brilla la stella dell'assessore di turno...
"Rosicchiata dai topi e poi bruciata" Così finì la Natività del Caravaggio Da Spatuzza un riscontro alle dichiarazioni di Marino Mannoia sulla tela rubata di Francesco Viviano e Alessandra Ziniti (La Repubblica)