Sicile.Net Blog
venerdì 9 Maggio 2008
28 Gennaio 2008

In autunno cadono le foglie, a primavera i governi...

La politica permea ormai in modo pervasivo la vita del nostro paese, e Sicile.net non ha altra vocazione politica se non nel senso antico e nobile della parola, l'interesse per la vita della città. Scelgo quindi il blog per reagire alla caduta del governo regionale Cuffaro, assieme a quella del governo nazionale Prodi.

La storia ha di queste concomitanze che poi fanno dubitare ci possa essere un legame tra i due eventi. Politicamente é fuori discussione, nessun legame. Ma se consideriamo il contesto dal punto di vista della gente comune, i due eventi che segnano l'inizio di questo 2008 sono l'identica espressione di quanto il cittadino richiedeva. In sostanza il sentimento in ambi i due casi é che non si possa andare avanti cosi.

Detto questo, il pensiero per chi vive in Sicilia é che si sa cosa si lascia, niente di quanto si trova. In particolare é chiaro ahimè che il sistema del quale Cuffaro sembra essere stato l'espressione (senza nemmeno tanti veli) certamente non é di sua invenzione e nemmeno una prerogativa dei partiti del suo bordo.

Quali equilibri possono nascere ? il mio sentimento é che nulla nascerà ex nihilo. Ed anche in questo il caso regionale assomiglia a quello nazionale. L'Italia é il paese dove si cerca sempre di fare del nuovo con il vecchio. Con la nascita del Partito Democratico, si é tentato di fare del nuovo con ...Veltroni, che da 30 anni (di più forse) é una icone della politica Italiana. Un certo Dini non esitava ieri a formulare l'auspicio della novità per il prossimo futuro, quando studiando il primo conflitto mondiale, uno potrebbe anche rimanere sorpreso di non trovarlo tra le figure di spicco, tanto fa parte del paesaggio politico Italiano da...sempre!

In Sicilia, l'equilibrio significa essenzialmente non rompere le uova d'oro della gallina, ruolo al quale la classe dirigente ha ridotto una delle terre più ricche in tutti i sensi dell'area mediterranea. Quando si esprime un Miccichè per consigliare al Presidente le dimissioni, avverto non si tratti di un legittimo sentimento di rispetto dell'Istituzione, ma sento invece un sordo timore perché se mai, quello è rispetto per l'Establishment. Per me è   perfino troppo evidente che dietro la gestione fatta della condanna di Cuffaro, c'é dell'altro e che possibilmente, gli interessi garantiti ai tanti durante gli anni Cuffaro non impediscono in Sicilia come altrove che ora si cerca di fare cadere l'amico di ieri da solo.

Non cambia niente mai in Sicilia, e questo ritornello della caduta del Capo, mi pare di saperlo a memoria oramai. Non mi si fraintenda, nessun difesa di Cuffaro se sarà comprovata la sua colpevolezza. Ma cà nisciuno é fessa, e credere in un Cuffaro tutto nero per approdare dopo ad un successore bianco, folle é chi ci crede.


Anno
 
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