| Al coro quasi unanime a favore dell'imperatore, ci sembra utile invece consigliare lo spazio per un ragionevole dubbio. Nessuno dei suoi meriti viene meno alla nostra analisi, ma tanti per• rimangono i lati oscuri in una leggenda che troppo spesso ci si da per realtà inconfutabile...
Cosi, come non dubitare quando alcune fonti pensano il famoso trattato "De arte venandi cum avibus" sia stato copiato da un opera in lingua araba di epoca precedente ?
E ancora, come spiegare l'ira funeste di questo imperatore illuminato che sradica letteralmente la popolazione musulmana della Sicilia, precipitando l'agricoltura isolano nel caos ?
Senza parlare poi della segregazione nei riguardi degli Ebrei costretti a portare in pubblico un segnale distintivo della loro appartenenza ...
Esistono presupposti sufficienti per ipotizzare che parte dei meriti attribuiti al personaggio forse più celebre del medioevo europeo sono riconducibili invece ai suoi avi normanni, in particolare a Guglielmo II.
La stessa gestione della restituzione di Gerusalemme alla fruizione dei Cristiani, affare del secolo per l'importanza della posta in gioco, desta non poche perplessità quando, alla genialità della mossa diplomatica iniziale con esito capace di porre fine alle disastrose crociate, segue la manovra assai precipitosa dell'incoronamento, giudicata blasfema dai contemporanei cristiani e poco lungimirante allo stesso osservatore di oggi...
In sostanza, il sentimento domina che Federico rimarrà ancora a lungo più un enigma che una figura netta, anche se possiamo capire le tante motivazione che nel tempo lo hanno cementato in una leggenda dorata, quella di Stupor Mundi... |