Le cassatelle, un solo nome ma diverse interpretazioni. Dolce della tradizione pasquale, é fortemente radicato nell'Ennese ed in un modo diverso, lo ritroviamo nel Mazzarese. Alcune interpretazioni locali sono da considerare, come a Castellamare del Golfo.
a) Pasta tenera: Ingredienti: 2,500 Kg. di farina, 650 gr. di zucchero, 3 uova, 1 Kg. di sugna.
Impastate la farina con lo zucchero i tuorli d'uovo e la sugna in precedenza liquefatta.
b) Composto interno per una dose: Ingredienti: Un litro e mezzo d'acqua, 1 Kg. di zucchero, 1,500 Kg. di mandorle poco abbrustolite spellate e tritate finemente, cioccolato fondente a volontą, farina di ceci, quella che piglia piglia
Stendete la pasta non troppo sottile e poi tagliarne dei quadretti di cm. 12x12 e al centro metteteci un poco di composto, quindi richiudete a metą e con la rotella formate una mezzaluna. Infornate per 15 minuti circa e poi sfornate e spolverate con lo zucchero a velo con cannella.
Chiacchiere o Cenci, dolci tipici del periodo di Carnevale, sono presenti sull'insieme del territorio
Ricetta Ingredienti: Ingredienti per 4, 6 persone:500g. di farina, 100g. di zucchero, mezzo bicchiere di olio, un bicchiere di vino bianco, 2 cucchiaiate di zucchero a velo, un pizzico di sale e 4 uova. Per renderle pił aromatiche potrete aggiungere all'impasto la buccia di un limone o di un'arancia grattugiata. Preparazione: Disponete la farina a fontana sul tavolo, fate un buco al centro, nel quale verserete lo zucchero, il sale, le uova, il vino e l'olio. Impastate gli ingredienti lavorando bene per qualche minuto, formate una palla con la pasta ottenuta, copritela con un tovagliolo e lasciatela riposare per un'ora. Stendetela con un mattarello, ricavandone una sfoglia sottile e ritagliate da questa con l'apposita rotellina tante strisce quadrate o rettangolari sulle quali praticherete nel mezzo due o tre incisioni. Scaldate, l'olio per friggere in una padella dai bordi alti, immergete le chiacchiere, poche alla volta, e lasciatele friggere sino a quando saranno dorate e croccanti. Scolatele su carta assorbente per liberarle dall'olio in eccesso. Servitele cosparse con lo zucchero a velo.
Mustazzola, con chiare influssi arabi, un gran piccollo dolce della tradizione siciliana, dalle tante varianti: a base di miele o/e di vino cotto, facendo tesoro dalle risorse tipiche quali mandorle e scorze di agrumi, lo troviamo da Messina ad Erice, e anche a Pantelleria
INGREDIENTI (Per 6 persone) Vino cotto: 720 ml Farina: q.b. Mandorle pelate: 90 g Arancia (scorza grattugiata): 1 Cannella in polvere: 1 cucchiaino raso Olio di oliva: q.b.
FASI DI PROCESSO Versare in un tegame 600 ml di vino cotto, 300 ml di acqua, la scorza di arancia grattugiata e la cannella Scaldare, mescolando Versare a pioggia farina in quantitą sufficiente ad ottenere un composto consistente Continuare la cottura per alcuni istanti, mescolando energicamente Versare il composto su un piano unto di olio e lasciarlo intiepidire Confezionare dei bastoncini di circa 2 cm di spessore e 6-7 di lunghezza Adagiarli su una placca ricoperta di carta da forno Cuocerli in forno gią caldo a 250°C per 5 minuti Sfornarli ed abbassare la temperatura del forno a 160°C Rimettere i dolci in forno e continuare la cottura per circa 20 minuti Sfornarli e lasciarli raffreddare Tritare finemente le mandorle Pennellare i mostaccioli con il vino cotto rimasto Cospargerli di mandorle tritate Servirli