| Stromboli, inizio '900. La vita non è senza difficoltà su "quello scoglio che spunta dal mare", con le violente eruzioni di Iddu, con la siccità che si alterna a trombe d'aria e d'acqua, che spazzano via pesci e uccelli: chi può se ne va a cercare fortuna in posti più sicuri, anche se si trovano dall'altra parte del mondo. Za' Tindara, ventidue anni, ricamatrice, parte per la "Merica" con la nipote Rosalia di dieci anni, sperando in una vita migliore. La piccola parla e pensa solo in siciliano, ma ben presto impara a sopravvivere nei miseri sobborghi di New York. Rosie (traduzione americana di Rosalia) rimane fermamente ancorata alle sue origini, sempre alla ricerca degli odori e dei sapori della sua isola, mentre sua figlia Connie si vergogna del suo passato e vuole a tutti i costi essere americana, vivendo così in maniera più caotica. Sandy, la figlia di Connie, è un'adolescente inquieta, scappa a San Francisco e, tra uno sballo e l'altro, mette al mondo Sarah, che, alla morte prematura della madre, viene adottata da una famiglia americana e cresce serena fino a quando scopre, per puro caso, le sue origini. Con determinazione riesce a trovare un'amica della mamma, che custodisce gelosamente le ceneri di Rosie, di Connie e di Sandy e che le racconta la storia della sua famiglia. Le confida anche di aver promesso a Rosie che l'avrebbe riportata nella sua isola, ma non ne ha ancora avuto la possibilità. Sarah allora prende la decisione di riportare a Stromboli le ceneri delle donne più importanti della sua vita. Quando la nave arriva al molo, sorride e si sente finalmente a casa.  |