| Il 2010 segna il grande inizio di una gestione seria dell'importante caverna, affidata a Legambiente come tanti altri siti sensibili in Sicilia. Era ora, essendo il posto vittima di una totale disattenzione nonostante in passato fosse teatro delle ricerche del emerito prof. G.G. Gemmellaro (fine 1800). La visita é guidata. Abbiamo avuto cosi il piacere di esserlo da Francesco. Il personaggio é decisamente simpatico, buon conoscitore della "sua" grotta, con uno stile gradevole che non dimentica l'aspetto ludico di una visita certamente culturale ma comunque turistica. La grotta é affascinante sin dal suo ingresso con un mosaico di colori incredibili, dovuti secondo Francesco al fatto che dei fuochi sono sempre stati ascesi al suo interno, la fuliggine aiutando cosi varie nature di muschio a conquistare la parete rocciosa. Ne consegue una varietà di toni tra verde e blu di gradevole effetto. E importante segnalare che Carburangeli non é di facile accesso. In fatti, il visitatore poco attrezzato é munito da Legambiente solo di un casco obbligatorio, finalizzato a proteggere il capo degli inevitabili urti contro il soffitto, a volta molto basso. Ma in nessun caso questo tipo di turista può essere guidato ad un'esplorazione seria. A lui è comunque permesso tanto nella parte più accessibile ossia all'incirca un 50 mt. di percorso che consente di "respirare" l'atmosfera del luogo, e di scoprire tanto: pozzi naturali scavati dall'acqua, colate calcitiche (alcune bellissime sin dall'ingresso, vedi foto), stalattiti, stalagmiti e colonne, cavità di ogni natura. Si giunge cosi alle soglie dei percorsi più impegnativi riservati ai specialisti. Anche per loro, i percorsi sono tutt'altro che facili, alcuni tratti dissuasivi per i più robusti. Anche da semplice curioso, un evento tra i più significativi ci aspetta con la scoperta di un delicatissimo pulviscolo colore oro e argento, depositato sulle parete (essenzialmente carbonato di calcio), e fluorescente nella luce delle torce (vedi foto).  |